Vangelo del giorno meditato
“Essi subito lasciarono le reti e lo seguirono.”

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Vangelo del giorno meditato
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Vangelo del giorno meditato
“Essi subito lasciarono le reti e lo seguirono.”

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Mt 4,18-22
+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, mentre camminava lungo il mare di Galilea, Gesù vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedèo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.

Parola del Signore


 

…Meditiamo…

 

Come vivere questa Parola?

 

La liturgia della Parola della festa odierna dell’Apostolo S. Andrea prevale su quella del Tempo di Avvento. Perciò io mi fermerò a meditare la chiamata di questo Apostolo (insieme al fratello Pietro), sottolineando alcune caratteristiche che mi sembrano interessanti e importanti anche per la nostra chiamata e la nostra vita spirituale. Eccole in breve sintesi.
– Gesù vide i due fratelli. Tutto incomincia da uno ?sguardo’ di Gesù. Nei Vangeli, soprattutto in Marco e Giovanni, il verbo vedere riferito al Maestro, assume sempre un significato pregnante. Non si tratta di un vedere banale, superficiale, come può essere il nostro, ma di un vedere dentro, in profondità. Molte volte esso diventa un sinonimo del verbo amare. Ciò sta ad indicare che l’iniziativa della chiamata è preveniente ed è sempre esclusivamente di Gesù: «Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi” (Gv.15,16).
– Gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Essi erano intenti al loro lavoro quotidiano. Gesù non li chiama in un luogo sacro o in qualche evento straordinario della loro esistenza, ma nella prosaica realtà della vita feriale di tutti i giorni: erano pescatori.
– Venite dietro a me. Ecco l’imperativo del Maestro! Gesù non si sofferma in lunghe spiegazioni e in complicate strategie circa il loro futuro. Chiede soltanto di andare dietro a lui, di fidarsi ciecamente di lui. Non si tratta di imparare una dottrina o un sistema di idee, ma di seguire una Persona: Lui.
– Vi farò pescatori di uomini. Gesù incomincia subito a parlare il loro stesso linguaggio, che è quello dei pescatori, l’unico che essi erano in grado intendere. Il Maestro chiede ai due fratelli la disponibilità a mettersi al suo servizio nel raccogliere gli uomini, così come fa il pescatore con i pesci nella sua rete.
– Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andrea e Pietro subito consegnano la loro vita nelle mani del Maestro e abbandonano prontamente tutto quello che fino a quell’istante costituiva il fondamento della loro sussistenza e del loro futuro.

L’esperienza unica vissuta da Andrea è quella di ogni autentico discepolo chiamato da Gesù e che accetta di affidarsi totalmente a Lui senza pretendere spiegazioni.
La voce del più grande storico della Chiesa antica

«Alla fine, dopo averli fatti suoi discepoli, dopo aver ispirato in loro una forza divina, e dopo averli riempiti di forza e di coraggio, in quanto vero Logos di Dio e Dio egli stesso, autore di questi miracoli, li fece cacciatori di anime spirituali»

Eusebio di Cesarea, Dimostrazione evangelica 3,7

 

 

 

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