Papa Francesco:“La follia omicida del terrorismo non trovi più spazio.“

San Liberato (Liberale)
20 Dicembre 2016
San Pietro Canisio
21 Dicembre 2016

Papa Francesco:“La follia omicida del terrorismo non trovi più spazio.“

Un nuovo “terribile atto di violenza nel quale – oltre a un numero considerevole di feriti – molte persone hanno trovato la morte“, ha lasciato ieri sera nuovamente il mondo senza parole: di fronte a tanta violenza Papa Francesco ha espresso la sua vicinanza alle famiglie delle vittime e al popolo tedesco.

Preghiere di ringraziamento, da parte di Francesco, sono state rivolte a favore di tutte quelle persone che, occupati nelle operazioni di soccorso e di sicurezza, hanno aiutato i feriti, con coraggio e professionalità.

Allo stesso tempo il Papa continua incessantemente a pregare a favore delle famiglie delle vittime, affinché Dio le sostenga nel loro dolore, così come per la guarigione di tutte le persone che sono rimaste ferite.

Bergoglio ha assicurato di seguire con sgomento e in preghiera le notizie sulla terribile strage di Berlino, dichiarando di volersi unire “a tutti gli uomini di buona volontà che s’impegnano affinché la follia omicida del terrorismo non trovi più spazio nel nostro mondo“.

Il terrorismo non ha religione: è pura follia che offende Dio, il quale ha una caratteristica comune per tutte le religioni, essere un Dio di pace. “In tal senso, Sua Santità implora da Dio Padre misericordioso la consolazione, la protezione e la confortatrice benedizione” continuando a pregare incessantemente per la conversione del cuore dei violenti accecati dall’odio, unica via in grado di porre fine al perpetrarsi di manifestazioni di follia omicida, di odio, di terrorismo e di attacco contro la pace.

“Sua Santità manifesta la propria partecipazione al lutto dei familiari esprimendo la propria compassione e assicurando la sua vicinanza al loro dolore.” – recita infine il telegramma inviato all’Arcivescovo di Berlino, Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Heiner Koch, dal Cardinal Segretario di Stato, Mons. Pietro Parolin, a nome di Papa Francesco – “Nella preghiera affida i defunti alla misericordia di Dio supplicandoLo anche per la guarigione dei feriti“.

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