Vangelo del giorno meditato
«Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato»

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Vangelo del giorno meditato
«Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato»

Mt 23,1-12
+ Dal Vangelo secondo Matteo
Sulla Tua Parola

In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo:
«Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito.
Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange; si compiacciono dei posti d’onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati “rabbì” dalla gente.
Ma voi non fatevi chiamare “rabbì”, perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate “padre” nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare “guide”, perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo.
Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato».

Parola del Signore

 


 

 

La comunità cristiana è un organismo ben strutturato. San Paolo così vede il corpo di Cristo, che è la Chiesa: “Ora voi siete corpo di Cristo e, ognuno secondo la propria parte, sue membra. Alcuni perciò Dio li ha posti nella Chiesa in primo luogo come apostoli, in secondo luogo come profeti, in terzo luogo come maestri; poi ci sono i miracoli, quindi il dono delle guarigioni, di assistere, di governare, di parlare varie lingue. Sono forse tutti apostoli? Tutti profeti? Tutti maestri? Tutti fanno miracoli? Tutti possiedono il dono delle guarigioni? Tutti parlano lingue? Tutti le interpretano? Desiderate invece intensamente i carismi più grandi. E allora, vi mostro la via più sublime” (1Cor 12,27-31). È una visione alta, altissima, di puro servizio.
La stessa verità così è sviluppata nella Lettera agli Efesini: “Io dunque, prigioniero a motivo del Signore, vi esorto: comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell’amore, avendo a cuore di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace. Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti. A ciascuno di noi, tuttavia, è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo. Ed egli ha dato ad alcuni di essere apostoli, ad altri di essere profeti, ad altri ancora di essere evangelisti, ad altri di essere pastori e maestri, per preparare i fratelli a compiere il ministero, allo scopo di edificare il corpo di Cristo, finché arriviamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, fino all’uomo perfetto, fino a raggiungere la misura della pienezza di Cristo” (Ef 4,1-13).
Quanto Paolo insegna è solo sviluppo, ampliamento della verità che Gesù Signore proclama nel Vangelo secondo Matteo. Regola della comunità è il puro servizio nella più grande umiltà, che ci fa sempre partire dall’ultimo posto, il posto dei servi della Vangelo e della carità di Dio, il posto della vera regalità e dell’autentico governo.
Gesù vuole ogni suo discepolo perfetto modello di verità, giustizia, carità, correttezza morale. Non ci vuole predicatori vani della Parola. I suo discepoli devono essere esemplari in tutto, sempre. Devono dire e fare, perfetti nel dire e perfetti nel fare. Non possono ergersi a maestri dei fratelli solo con la parola o per superbia, ma devono porsi all’ultimo posto e amare alla stessa maniera del Maestro che ha consegnato la sua vita in riscatto per i molti. Egli ci vuole fratelli tra i fratelli che vivono il principio del riscatto. Un fratello deve riscattare dal peccato e della morte l’altro fratello consegnando la sua vita alla morte per amore, carità, compassione.

Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli e Santi, insegnateci l’umiltà e l’amore.

(Movimento Apostolico)

 

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