Vangelo del giorno meditato
«Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?»

Vangelo del giorno meditato
«tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.»
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Vangelo del giorno meditato
«Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?»

Lc 6,6-11
+ Dal Vangelo secondo Luca

Un sabato Gesù entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. C’era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata. Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato, per trovare di che accusarlo.
Ma Gesù conosceva i loro pensieri e disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati e mettiti qui in mezzo!». Si alzò e si mise in mezzo.
Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?». E guardandoli tutti intorno, disse all’uomo: «Tendi la tua mano!». Egli lo fece e la sua mano fu guarita.
Ma essi, fuori di sé dalla collera, si misero a discutere tra loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.

Parola del Signore

 


 

La Legge di Dio è per l’uomo. I farisei ne avevano fatto una Legge contro l’uomo. È questa vera involuzione dell’ordine delle cose. È vero tradimento della verità del Comandamento. È rendere odioso Dio e la sua Parola. È fare triste la vita dei figli dell’Altissimo. Così facendo, l’uomo, da servo della Legge, diviene il suo Signore attraverso il suo pensiero del quale i serve per contraffarla, trasformarla, renderla difficile nella sua obbedienza e realizzazione.
Quando un cuore giunge a tanta stoltezza ed insipienza, rivela che in esso non vi è Dio. Al suo posto regna il principe di questo mondo, Satana, il Diavolo, perché è sua quest’arte e questa scienza nefasta di rendere penosa, odiosa, impossibile da osservare la Legge purissima del nostro Dio. Un cuore satanico e diabolico mai potrà essere a favore dell’uomo. Sarà sempre per la sua dannazione eterna.
I farisei erano per la perdizione dell’uomo, per la sua rovina, dal momento che rivelavano un Dio senza cuore, senza amore e carità, senza compassione. Rivelavano un Dio avverso all’uomo, tiranno dell’uomo, nemico dell’uomo, ostile all’uomo. Rivelavano un Dio duro, insensibile, distante dalla vicende umane. Era un Dio triste quello dei farisei. Era un Dio triste il loro perché triste diveniva il cuore di chi lo adorava secondo il loro insegnamento, la loro dottrina, la loro interpretazione della sua volontà.
L’uomo ha una importanza fondamentale nella religione, a motivo del fatto che questa è sempre mediata. La volontà di Dio non viene a noi direttamente, non discende per via diretta dal Cielo, dal trono dell’Altissimo. Viene a noi sempre attraverso coloro che Dio ha costituito suoi strumenti, strumenti della sua Parola, della sua Legge, dei suoi Comandamenti. Tutti costoro possono corrompersi, perdersi, smarrirsi. Possono consegnarsi al Diavolo, a Satana. Possono prendere la via del peccato e della perversione morale e tuttavia rimangono gli strumenti della verità e della volontà di Dio.
Una volta che il mediatore si è pervertito, è passato nell’altro regno, in quello del principe di questo mondo, apparentemente e formalmente è mediatore della verità di Dio, in sostanza, nei fatti, nella realtà è invece mediatore della falsità, della menzogna, dell’inganno di Satana. È un vero emissario del Diavolo e tuttavia si presenta sempre nelle vesti del mediatore della verità e della giustizia, della santità e della grazia.
Gesù oggi chiede ad ogni uomo di saper fare buon uso del suo discernimento. Nessuno deve divenire un ascoltatore passivo. Ognuno è chiamato ad essere persona dalla grande sapienza ed intelligenza. Tutti devono poter e dover sapere ciò che è bene e ciò che è male ed agire di conseguenza. Il bene farlo sempre. Il male evitarlo. La coscienza, l’intelligenza, la sapienza e saggezza del singolo mai dovrà né potrà essere annullata dalla mediazione. Dio parla alla coscienza e all’intelligenza sempre.

Vergine Maria, Madre di Dio, donaci un po’ della tua sapienza e saggezza per non cadere mai dal sano discernimento. Angeli e Santi di Dio, aiutateci in questo ministero.

 

(M.A.)

 

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