Vangelo del giorno meditato
«Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli»

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Vangelo del giorno meditato
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Vangelo del giorno meditato
«Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli»

Mt 18,1-5.10
+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?».
Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.
Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me.
Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli».

Parola del Signore

 


 

È volontà di Dio che ogni uomo venga cercato per essere condotto nella sua casa. L’Antico Testamento già annunzia questo desiderio di Dio. Anzi è Dio stesso il Pastore del suo gregge. È Lui che va alla ricerca dell’uomo smarrito, confuso, tentato. Dio cerca l’uomo anche prima del peccato. Lo cerca creandolo. Lo cerca per manifestargli qual è la sua volontà su di lui e per completare la sua opera, attraverso la creazione della donna. L’uomo è il pensiero costante, perenne di Dio.

Lo cerca dopo il peccato, per ricollocarlo su una via di speranza e di salvezza. Quella di Dio è un’attenzione ininterrotta verso l’uomo. Possiamo dire che la passione di Dio è l’uomo. Vuole che anche la passione dell’uomo sia l’uomo. Per l’uomo Dio muore sulla croce. Per l’uomo anche l’uomo deve offrire in sacrificio la sua vita. Il Signore vuole comunicare questa sua passione ad altri uomini, chiamandoli e costituendoli pastori del suo gregge. In quest’opera lui constata un fallimento perenne. Per questo promette che avrebbe suscitato dei pastori che si sarebbero occupati in modo degno del gregge.

Gesù è il Buon Pastore che è venuto per cercare e salvare ogni uomo. È Lui il Pastore Universale. È Lui che dona la vita in abbondanza alle pecore del gregge del Padre suo.

La pastorale è della cura, ma anche della ricerca, dell’amministrazione dei sacramenti, ma anche dell’evangelizzazione, della conservazione di ciò che è già ovile del Signore, ma anche del lasciare le pecore nell’ovile per andare a trovare quella perduta. Le due cose vanno insieme. Solo una pastorale forte all’interno della Chiesa si trasforma in vera opera di evangelizzazione. La debolezza interna è sempre debolezza esterna.

Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci veri cercatori in Gesù. Amen


Movimento Apostolico

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