Vangelo del giorno meditato
«Chi di voi, se un figlio o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà fuori subito in giorno di sabato?»

Liturgia delle ore: Ora Media
3 Novembre 2017
Liturgia delle ore: Vespri
3 Novembre 2017

Vangelo del giorno meditato
«Chi di voi, se un figlio o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà fuori subito in giorno di sabato?»

Lc 14,1-6

+ Dal Vangelo secondo Luca

Un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo. Ed ecco, davanti a lui vi era un uomo malato di idropisìa.
Rivolgendosi ai dottori della Legge e ai farisei, Gesù disse: «È lecito o no guarire di sabato?». Ma essi tacquero. Egli lo prese per mano, lo guarì e lo congedò.
Poi disse loro: «Chi di voi, se un figlio o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà fuori subito in giorno di sabato?». E non potevano rispondere nulla a queste parole.

Parola del Signore

 


Chi ama Dio secondo verità, amerà anche secondo verità ogni uomo. Chi cade dall’amore di Dio, entra nella confusione della mente e del cuore, è privato di ogni saggezza e intelligenza e perde la nozione stessa dell’amore. Non riesce più a fare neanche la differenza tra il rispetto dovuto ad un animale, perché creatura di Dio, e la carità da vivere verso il fratello. Dio ha dato l’anima all’uomo perché fosse a servizio dell’uomo. Non viceversa. L’uomo non è a servizio dell’animale. Ha dato invece ogni uomo ad ogni altro uomo perché lo serva con un amore così grande fino al dono supremo della sua vita. Cristo ci ha amati dalla croce. Si fece olocausto per noi. Sul suo esempio noi tutti dobbiamo amarci. Facendoci dono totale gli uni per gli altri.
Dinanzi a Gesù oggi vi è un malato di idropisia. Gesù deve amarlo. L’amore non è universale, uguale per tutti. Ognuno deve amare secondo il suo proprio essere, i suoi personali doni di grazia e di verità, di potenza e di onnipotenza divina. Nessun uomo può amare allo stesso modo degli altri uomini. Anche se il ministero è uguale, non è uguale il dono dello Spirito Santo, non è uguale la grazia di Cristo Gesù, non è uguale l’amore del Padre e neanche è uguale la fede con la quale una persona vive. Questa verità va messa in ogni cuore. Un teologo deve amare da teologo, un presbitero da presbitero, un contadino da contadino, un professore da professore, un medico da medico. Cristo Gesù deve amare da Cristo Gesù. Non può amare come il capo della sinagoga o come il fariseo. Deve amare secondo pienezza di verità e carità. Chi non ama secondo tutto il suo essere particolare, è omissivo. Gesù non può peccare di omissione. Deve amare con tutta la potenza della sua grazia, ma anche con tutta la ricchezza della sua sapienza. Ama e spiega, non ciò che ha fatto Lui, ma ciò che tutti i presenti fanno ogni giorno di sabato. Sciolgono e legano gli animali. Se una figlia o un figlio cade in un pozzo subito li tirano su, anche se è sabato. Di sabato non si lascia morire una persona. Il sabato allora non è poi così assoluto come i farisei vogliono fare intendere. Sempre Gesù è stato salvato dalla sua sapienza.

Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, insegnateci il vero amore.

 

 

(Movimento Apostolico)

 

LibreriadelSanto.it - La prima libreria cattolica online

//]]>