Vangelo del giorno meditato
«Essi subito lasciarono le reti e lo seguirono»

Liturgia delle ore: Lodi
30 Novembre 2017
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30 Novembre 2017

Vangelo del giorno meditato
«Essi subito lasciarono le reti e lo seguirono»

Mt 4,18-22
+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, mentre camminava lungo il mare di Galilea, Gesù vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedèo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.

Parola del Signore

 


 

La verità del presbitero, dell’apostolo del Signore è una sola: lasciarsi fare quotidianamente da Cristo Gesù, come Cristo Gesù si lasciava quotidianamente fare dallo Spirito Santo. Un presbitero deve perennemente camminare con una sola verità nel cuore: lui è la creta, Cristo Signore colui che gli dona forma secondo il suo cuore, i suoi attuali desideri. Vale per il presbitero quanto il profeta diceva per il popolo del Signore. Non vi sono regole umane che possano forgiare un presbitero. Tutte le regole umane, dettate da se stessi o da altri, sono inadeguate, non servono. L’argilla non si modella da sé. Può anche scriversi le leggi per essere ben modellata. Poi però occorre che il Maestro divino venga e la impasti, la modelli, le dia la forma che Lui desidera.
Dal momento in cui Gesù chiama Pietro fino all’ultimo istante della sua vita, sempre Pietro dovrà lasciarsi fare pescatore di uomini da Gesù. Se tra Gesù e Pietro non vi sarà la stessa relazione che intercorre tra l’argilla e il vasaio, Pietro mai sarà un buon pescatori di uomini. Agirà dal suo cuore, ma non dal cuore di Gesù Signore. Penserà dai maestri umani, ma non dal pensiero di Cristo Gesù. Il presbitero è di Cristo dal momento del suo sì fino alla morte. Mai dovrà essere di qualcun altro. Neanche di se stesso potrà essere. Lui è solo argilla e argilla deve sempre rimanere.
Non si fa pastorale dal proprio cuore, anche se santo, pieno di Spirito del Signore. Come Gesù faceva pastorale dal cuore del Padre sempre, così il presbitero dovrà fare pastorale dal cuore di Cristo Gesù. Per questo occorre che il discepolo ami così tanto Cristo quanto Cristo amava il Padre. Non vi dovrà essere alcuna differenza in questo amore. Questa è la sola verità del presbitero. Tutte le altre vengono dall’uomo e l’uomo non è stato costituito da Cristo Gesù vasaio per i suoi fratelli. Unico e solo vasaio è Lui. Da Lui ogni presbitero dovrà sempre lasciarsi modellare. È Lui che fa i suoi pescatori.

Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, illuminateci di divina verità.

 

 

(Movimento Apostolico)

 

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