Meditiamo il Vangelo di oggi
«Seguimi»

Vangelo del giorno meditato «Ti seguirò dovunque tu vada»
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Vangelo del giorno meditato
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2 Luglio 2019

Meditiamo il Vangelo di oggi
«Seguimi»

Mt 8,18-22
+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, vedendo la folla attorno a sé, Gesù ordinò di passare all’altra riva.
Allora uno scriba si avvicinò e gli disse: «Maestro, ti seguirò dovunque tu vada». Gli rispose Gesù: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo».
E un altro dei suoi discepoli gli disse: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Ma Gesù gli rispose: «Seguimi, e lascia che i morti seppelliscano i loro morti».

Parola del Signore

 
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Maestro, ti seguirò dovunque tu vada

Un uomo manifesta a Gesù il desiderio di seguirlo: ?Maestro, ti seguirò dovunque tu vada?. Evidentemente lui non sa dov’è diretto Gesù: sul monte Golgota per essere Crocifisso. Questo l’approdo del suo pellegrinaggio sulla nostra terra. Il Maestro gli risponde che gli uccelli del cielo hanno i loro nidi, le volpi le loro tane, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo. Chi vuole seguire Gesù deve prendere il suo bastone da viaggio perché con lui si sa da dove si parte, ma non si sa dove si va, perché Lui è mosso in ogni momento dallo Spirito Santo. Quanto Gesù ha detto a Nicodemo sullo Spirito Santo vale per Lui prima che per ogni altro.
«In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito. Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito» (Gv 3,5-8).
Con Gesù si va ben oltre la stessa professione di amore fatta da Rut verso la suocera.
Noemi disse alle due nuore: «Andate, tornate ciascuna a casa di vostra madre; il Signore usi bontà con voi, come voi avete fatto con quelli che sono morti e con me! Il Signore conceda a ciascuna di voi di trovare tranquillità in casa di un marito». E le baciò. Ma quelle scoppiarono a piangere e le dissero: «No, torneremo con te al tuo popolo». Noemi insistette: «Tornate indietro, figlie mie! Perché dovreste venire con me? Ho forse ancora in grembo figli che potrebbero diventare vostri mariti? Tornate indietro, figlie mie, andate! Io sono troppo vecchia per risposarmi. Se anche pensassi di avere una speranza, prendessi marito questa notte e generassi pure dei figli, vorreste voi aspettare che crescano e rinuncereste per questo a maritarvi? No, figlie mie; io sono molto più amareggiata di voi, poiché la mano del Signore è rivolta contro di me». Di nuovo esse scoppiarono a piangere. Orpa si accomiatò con un bacio da sua suocera, Rut invece non si staccò da lei. Noemi le disse: «Ecco, tua cognata è tornata dalla sua gente e dal suo Dio; torna indietro anche tu, come tua cognata». Ma Rut replicò: «Non insistere con me che ti abbandoni e torni indietro senza di te, perché dove andrai tu, andrò anch’io, e dove ti fermerai, mi fermerò; il tuo popolo sarà il mio popolo e il tuo Dio sarà il mio Dio. Dove morirai tu, morirò anch’io e lì sarò sepolta. Il Signore mi faccia questo male e altro ancora, se altra cosa, che non sia la morte, mi separerà da te» (Rut 1,8-17).
La suocera sta ritornando in Betlemme, nella casa che aveva lasciato. Anche Gesù sta ritornando verso la casa eterna da Lui lasciata per venire sulla terra per la nostra redenzione, ma Lui dovrà passare per la scala della croce. Se quest’uomo vuole seguire Gesù deve dimenticare mente, cuore, desideri, corpo, volontà, aspirazioni, vizi e ogni comodità di questo mondo e incamminarsi dietro Cristo. La vita di Gesù dovrà essere la sua vita, senza alcuna differenza. Si deve consegnare alla volontà di Dio.
Uno dei discepoli chiede a Gesù il permesso di andare prima a seppellire suo padre. Prima adempie gli obblighi della tradizione umana. Poi sarà pronto per seguire Gesù. La risposta è immediata: ?Seguimi, e lascia che i morti seppelliscano i loro morti?. La sequela di Gesù dichiara nulla ogni tradizione e usanza della terra. Tra Gesù e il discepolo non dovrà esistere nessun’altra cosa se non la sequela, il camminare dietro il Maestro. Quanto intralcia la sequela, anche un minuscolo pensiero, va abbandonato, lasciato. Se un solo pensiero si intromette tra il discepolo e il Maestro, la sequela non è perfetta. Se poi si aggiungono pensieri a pensieri alla fine essa finisce, muore.

Vergine Fedele, Angeli, Santi, fateci veri discepoli di Gesù secondo la divina volontà. Amen

(Movimento Apostolico)

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