Meditiamo il Vangelo di oggi
«Nel giorno del giudizio, Tiro e Sidòne e la terra di Sòdoma saranno trattate meno duramente di voi»

Meditiamo il Vangelo di oggi
«Sono venuto a portare non pace, ma spada.»
16 Luglio 2018
Meditiamo il Vangelo di oggi
«Hai nascosto queste cose ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli»
18 Luglio 2018

Meditiamo il Vangelo di oggi
«Nel giorno del giudizio, Tiro e Sidòne e la terra di Sòdoma saranno trattate meno duramente di voi»

Mt 11,20-24
+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perché non si erano convertite:
«Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi, già da tempo esse, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, Tiro e Sidòne saranno trattate meno duramente di voi.
E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se a Sòdoma fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a te, oggi essa esisterebbe ancora! Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, la terra di Sòdoma sarà trattata meno duramente di te!».

Parola del Signore

 

 ______________________________

 

Perché non si erano convertite

Gesù va accolto come Inviato del Padre per darci la grazia e la verità della salvezza. Come lo accolgono i suoi contemporanei? Di certo non come loro vero Salvatore e Redentore da ogni schiavitù. Lo accolgono solo come operatore di miracoli. Gesù non è un operatore di miracoli. Non per questo è stato mandato da Dio. Accoglierlo solo come grande taumaturgo è rinnegarlo, tradirlo, sconfessarlo nella sua verità. Lui non è venuto per guarire i corpi, ma per dare vera guarigione all’anima e allo spirito dell’uomo. Guarigione dell’anima e del corpo non sono la stessa cosa.
Questa verità va applicata ad ogni apostolo del Signore, ad ogni ministro ordinato, vescovo e presbitero. I ministri di Gesù Signore vanno accolti per la missione che è stata loro affidata. Essi dovranno santificare il mondo, liberandolo da ogni influsso e struttura di peccato. Che cosa vuole l’uomo da essi: che si pongano a servizio del loro corpo, della loro umanità sganciata dall’anima e dallo spirito. Vuole qualcosa di immediatamente utile al suo corpo. Non vuole tutto ciò che riguarda la sua anima. Vuole cose per il tempo non certo per l’eternità. È questo un rinnegamento, un tradimento e vanificazione della missione apostolica. I ministri sacri così vengono sviliti.
Contro lo svilimento della sua missione Gesù insorge. Rivolge alle città del mare di Galilea un severo monito di verità e di giustizia. Loro hanno ricevuto tanti segni della sua verità. Si sono fermate al segno. Hanno lasciato la verità che il segno porta con sé. Sono responsabili dinanzi a Dio nel giorno del giudizio. Non si sono convertite. Non hanno accolto Cristo nel suo vero dono che è quello della Parola della fede, che apre le porte alla realizzazione della loro vera umanità. Sono rimaste nel loro vecchio mondo, nella loro vita non umana, perché non spirituale, non vera, non santa. È questo un “uso” cattivo, pessimo di Gesù Signore. È un vero “uso” falso, peccaminoso.
Possiamo dire che oggi Gesù sia contento della sua Chiesa? Dobbiamo affermare senza alcun errore che Lui non è affatto contento. Il motivo è di una semplicità che appare subito agli occhi. Essa ha operato il procedimento contrario a quello del suo Maestro e Signore. Gesù si presenta al mondo ricco di verità e grazia. Dona dei segni perché attraverso di essi si creda in Lui e ci si lasci ricolmare della sua grazia e verità. La Chiesa invece si sta presentando al mondo povera di grazia e di verità, ma con dei segni anch’essi vuoti di vero significato, privi della loro verità. Manca oggi la verità della Chiesa. Anche la carità manca della sua verità. Urge rimediare a questa grave lacuna.
Se la Chiesa non rimedia al suo modo di presentarsi dinanzi al mondo, il mondo non si converte, ma tutta la responsabilità è della Chiesa. Essa infatti non è stata mandata nel mondo per fare segni vuoti, cerimonie vane, creare strutture di pura immanenza. Neanche è stata inviata per nutrire il corpo dell’uomo. La sua missione è di salvezza dell’uomo attraverso la predicazione, l’annunzio, il ricordo della Parola di Gesù, con segni, prodigi, miracoli, profonda convinzione, presenza in lei dello Spirito Santo. Se dove essa opera, passa, giunge non sorge alcuna fede, è il segno che la sua opera è vana. Di ogni azione vana lei è responsabile dinanzi a Dio. Avrebbe dovuto far nascere persone alla fede e non lo ha fatto. Non ha dato al mondo la grazia e la verità del suo Maestro. Si è limitata a fare dei segni senza alcun valore di salvezza eterna.

Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci veri missionari di Gesù. Amen

 

//]]>