Meditiamo il Vangelo di oggi
«Il Figlio dell’uomo è signore del sabato»

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Meditiamo il Vangelo di oggi
«Il Figlio dell’uomo è signore del sabato»

Mt 12,1-8
+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù passò, in giorno di sabato, fra campi di grano e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere delle spighe e a mangiarle.
Vedendo ciò, i farisei gli dissero: «Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non è lecito fare di sabato».
Ma egli rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Egli entrò nella casa di Dio e mangiarono i pani dell’offerta, che né a lui né ai suoi compagni era lecito mangiare, ma ai soli sacerdoti. O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i sacerdoti nel tempio vìolano il sabato e tuttavia sono senza colpa? Ora io vi dico che qui vi è uno più grande del tempio. Se aveste compreso che cosa significhi: “Misericordia io voglio e non sacrifici”, non avreste condannato persone senza colpa. Perché il Figlio dell’uomo è signore del sabato».

Parola del Signore

 

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Ora io vi dico che qui vi è uno più grande del tempio

È giusto che oggi ci domandiamo: Cosa è la vera religione? In cosa essa consiste? Qual è il cuore della sua verità? Quali le vie che sempre dobbiamo percorrere per conservarla pura, santa, incontaminata? Cosa la rende impura? Cosa la trasforma in una cosa immonda? La mia, la tua, la nostra possiamo affermare che sia la vera religione nella quale ci troviamo a vivere? A queste domande urge dare risposte con coscienza illuminata dalla sapienza dello Spirito Santo, ma anche con un cuore libero da ogni condizionamento storico, frutto quasi sempre di peccato o personale o comunitario. Ma è sempre il peccato che oscura la verità della religione in noi.
La vera religione ha un solo nome: santità. La santità ha un solo significato: amore concreto. L’amore concreto è sempre un amore che si vive in una storia particolare irripetibile, che è solo di questo momento, questo istante. È questa la vera religione: sapere in ogni momento, in ogni ora, in ogni giorno, qual è l’amore concreto da vivere verso ogni nostro fratello che Dio pone dinanzi ai nostri occhi perché noi lo vediamo nella luce dello Spirito Santo e lo amiamo con il suo cuore, ricco di purissimo amore di misericordia, compassione, pietà, grande commiserazione.
La vera religione esige, domanda, chiede che si viva in perfetta unità con lo Spirito Santo e con il Padre dei Cieli, dal momento che siamo chiamati a vedere con la sapienza dello Spirito tutta la realtà storica e ad amarla con il cuore del Padre. Questa perfetta unità non può essere stabilita, costruita, governata se non si diviene corpo santo di Cristo Signore. Non però un Cristo Signore qualsiasi, ma il Cristo Signore ecclesiale, per intenderci il Cristo della Chiesa una, santa, cattolica, apostolica. È questo il vero Cristo con il quale dobbiamo formare un solo corpo ecclesiale, se vogliamo vivere di vera religione. Essa è pertanto una relazione perfetta con la Santissima Trinità, nella Chiesa, con la Chiesa, per la Chiesa.
Entrati nella verità di questa relazione, innalzando per essa verso il Padre e lo Spirito Santo, attingendo la luce dal Corpo di Cristo, possiamo in ogni momento sapere come amare concretamente, possiamo santificare ogni nostro momento. Qualsiasi cosa vediamo non la valutiamo partendo dai nostri occhi e dal nostro cuore, ma dagli occhi dello Spirito Santo e dal cuore del Padre. Questa visione deve essere perenne. Se anche per una sola circostanza ci distacchiamo da questa visione, all’istante passiamo dalla vera religione alla falsa. Da Dio immediatamente entriamo nel nostro cuore ed è un vero disastro spirituale. Dal nostro cuore esce ogni pensiero cattivo e ogni parola di giudizio e di condanna. Il nostro cuore non ama. Sa solo odiare, invidiare, allontanare.
L’amore vero, la santità vera, è trovare sempre una via per confortare, dare vita, creare speranza, sostenere i nostri fratelli che sono in difficoltà. È questa la vera misericordia, la vera carità, l’autentica santità. Dinanzi ad un uomo che ha fame, finiscono le nostre leggi umane e anche ogni altra legge rituale, non morale, di Dio. Dobbiamo metterci a servizio della fame dei fratelli. Dobbiamo trovare loro una via di salvezza. Ignorare la loro fame è passare all’istante nella falsa religione. Chi ignora non ama. Mentre è proprio della vera religione amare sempre in pienezza di verità e di misericordia.

Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci della vera religione. Amen

 

 

 

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