Coroncina per le anime sacerdotali e religiose che soffrono in purgatorio

Liturgia delle ore: Vespri
27 Aprile 2017
Oggi ricordiamo: San Luigi Maria Grignion da Montfort Sacerdote
28 Aprile 2017

Coroncina per le anime sacerdotali e religiose che soffrono in purgatorio

Coroncina per il clero defunto

L’antica devozione delle “trentatrè offerte del Sangue di Gesù” è una pia pratica che, oltre che portare sollievo immediato ai consacrati purganti, ottiene per chi prega grazie singolari ed opera meravigliose conversioni fra i peccatori, strappa dalla tiepidezza i cristiani poco fervorosi. Rende i sacerdoti apostoli zelanti, spesso risana le infermità del corpo, addolcisce la sofferenza con una gioiosa rassegnazione alla Volontà Divina ed infine fa desiderare all’anima una perfezione più alta.

Le persone, le quali cominciano a recitare con fiducia, umiltà e fervore, sopratutto con perseveranza questa preghiera, possono sperimentare in breve la verità di queste affermazioni.

Attesta un’ anima santa del Purgatorio. “Voi viventi potete tutto per noi e noi possiamo tutto per Voi; è uno scambio di preghiere “.

Scrive S. Teresa d’Avila: “Tutto ciò che non ho potuto ottenere dai Santi, infallibilmente l’ho ottenuto sempre per intercessione delle Anime Sante del Purgatorio.

Nessuno ha idea di come si soffre in Purgatorio. Tra queste anime però, condannate nel carcere della Giustizia Divina, Dio ha una speciale predilezione per le anime dei sacerdoti, che riguarda come la “pupilla dei suoi occhi”. Se per un bicchiere di acqua dato in Suo nome, Dio promette una ricompensa, come non concederà tutte le grazie a coloro che porgono il calice con il Sangue di Gesù per estinguere la “sete di Dio” provata dai sacerdoti e dai religiosi?

Con la nostra preghiera avremo, quindi, dei potenti mediatori che apriranno i tesori infiniti del Cuore misericordioso di Dio per tutti i viventi.

“Siate misericordiosi ed otterrete misericordia” ha detto Gesù. Chi compatisce e dona sollievo alle acutissime pene di queste anime sofferenti, a sua volta, quando sarà tra le fiamme divoratrici del Purgatorio e la preghiera dei propri parenti sarà scarsa, avrà sulla terra cuori generosi che accelereranno la sua liberazione ed i Sacerdoti e i religiosi suffragati si prostreranno dinanzi al Trono di Dio per supplicare in suo favore.

I FRUTTI MERAVIGLIOSI DI QUESTA PREGHIERA

Una signora di Bolzano, da lunghi anni offriva il Sangue di Gesù per i sacerdoti defunti, ma poi sopraffatta dalle faccende domestiche e dall’impegno per il marito ammalato, tralasciò questa pia pratica. Un pomeriggio mentre essa era assopita in un leggero sonno vide affollarsi la stanza di innumerevoli sacerdoti e le sembrò che quel luogo non fosse più capace di contenerli tutti. Erano di ogni età e di ogni nazione e rimanevano in angosciosa attesa.

Ella stupita volle chiedere che cosa aspettassero: ma ad un tratto vide venire verso di lei un giovanissimo sacerdote che le disse: ‘Aspettiamo le trentatrè offerte del Sangue di Gesù per sollevarci dalle nostre pene”.

Comprese allora la Signora la grande efficacia di questa devozione che aveva trascurato e che d’allora non tralasciò più.

Un gruppetto di anime ferventi con rammarico vedevano il loro parroco sempre più allontanarsi dagli ideali più elevati ed incamminarsi verso la perdizione. Con grande fiducia e fervore esse offrirono il Sangue di Cristo per Lui. In breve tempo, con loro grande consolazione, videro il sacerdote mutare vita e diventare modello di ogni virtù, riamato e stimato da tutti i suoi fedeli.

LA VISIONE DI S. GERTUDE

Gesù, apparendo un giorno a S. Geltrude, disse: “Tutte le volte che liberi una anima dal Purgatorio fai un atto a Me sì gradito, che più non lo sarebbe se riscattassi Me stesso dalla sofferenza. A tempo debito, ricompenserò i miei liberatori, secondo l’abbondanza delle mie ricchezze.

I fedeli libereranno un’anima più o meno presto a secondo che pregheranno con più, o meno fervore, e anche a secondo dei meriti che ciascuno avrà acquistato durante la vita”. (Rivelazioni di S. Geltrude, Libro V, Cap. 18) “Le persone che hanno dimenticato le anime purganti vengono a loro volta dimenticate”.

CORONCINA PER LE ANIME SACERDOTALI E RELIGIOSE CHE SOFFRONO IN PURGATORIO

Questa coroncina è formata da 12 grani grossi e 33 grani piccoli. (4+11 – 4+11 – 4+11)

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Prostrati in spirito ai piedi della Croce, in compagnia della Santissima Vergine, contemplando Gesù Crocifisso che gronda di Sangue, cominciamo a pregare:

Sul Crocifisso si prega il : De profundis

Dal profondo a Te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia preghiera. Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi potrà sussistere? Ma presso di te è il perdono: perciò avremo il tuo timore. Io spero nel Signore, l’anima mia spera nella tua parola. L’anima mia attende il Signore più che le sentinelle l’aurora. Israele attenda il Signore, perché presso il Signore è la misericordia e grande presso di lui la redenzione. Egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.

L’Eterno riposo.

Sui 4 grani grossi:

Madonna del Sacro Cuore, prega per le anime sacerdotali e religiose.

Sugli 11 grani piccoli:

Eterno Padre, Ti offro il Sangue Preziosissimo di Gesù, per le anime sacerdotali e religiose più sofferenti e più abbandonate del purgatorio.

Così per tre volte (totale: tre volte quattro grani grossi e tre volte undici grani piccoli)

Alla fine della coroncina si pregano queste orazioni:

I. O Signore Gesù Cristo, Sacerdote Eterno, che nella Tua vita terrena con generosa sollecitudine hai soccorso ogni povero afflitto e abbandonato, Ti supplico di rivolgere il Tuo sguardo compassionevole verso le anime sacerdotali, tutta la gerarchia religiosa che, nel Purgatorio soffre più atrocemente ed è da tutti dimenticata ed abbandonata. Guarda queste anime tormentate dalla voracità delle fiamme e ascolta le loro grida che chiedono pietà e domandano soccorso.

II. O Cuore Misericordioso di Gesù, che fosti in preda ai più crudeli tormenti spirituali nell’amara solitudine dell’orto degli Ulivi, offri a Dio la tua rassegnazione e la tua dolorosa Passione e Agonia per la liberazione di queste anime sacerdotali e religiose.

L’Eterno riposo

ALLA MADONNA DEL SACRO CUORE PER LE ANIME SACERDOTALI

Madre della Misericordia e Madre dell’Eterno Sacerdote, Regina degli Apostoli, volgi il tuo sguardo di pietà verso queste anime sacerdotali e religiose per le quali preghiamo.

O dolce Regina del Sacro Cuore, mostra la Tua potenza e libera le anime sacerdotali e religiose dalle pene del Purgatorio per i meriti del Preziosissimo Sangue di Gesù.

Ricordati, o Madre Ammirabile, dei sacerdoti che sono oggi in agonia e salva quelli che stanno forse, in questo momento gettando la loro corona sacerdotale sotto i piedi del demonio per la loro dannazione eterna.

San Giuseppe, San Michele Arcangelo, Santi Apostoli, Vescovi, Sacerdoti e Anime beate del Paradiso, intercedete per queste Anime sacerdotali e religiose che soffrono.

Consolatele, sostenetele, affrettate la loro liberazione e il loro ingresso glorioso in Paradiso.

E voi, Anime Sante, intercedete per noi, e otteneteci la grazia………. (la si chieda), se essa serve alla gloria di Dio e per la salvezza della nostra anima, affinché possiamo far conoscere a tutti la vostra potente intercessione e questa devozione per la gloria di Dio e per la nostra felicità eterna. Amen.

(Con approvazione ecclesiastica)

Pratica:

Preghiamo nostro Signore d’applicare i meriti del tormento della sete che Egli ha patito sulla croce alle anime che saranno nel Purgatorio a causa dei nostri errori.

//]]>