Misteri della Gloria con don Tonino Bello

Vangelo del giorno meditato
“Gesù nascerà da Maria, sposa di Giuseppe, della stirpe di Davide.”
18 Dicembre 2018
Vangelo del giorno meditato
“La nascita di Giovanni Battista è annunciata dall’angelo.”
19 Dicembre 2018

Misteri della Gloria con don Tonino Bello

Primo Mistero della gloria: “Gesù risorge dai morti” E’ Pasqua: festa dei macigni rotolati. E’ la festa del terremoto.

 

Dal Vangelo di Marco 16,1-7

Passato il sabato, Maria di Magdala, Maria di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a imbalsamare Gesù. Di buon mattino, il primo dopo il sabato, vennero al sepolcro al levar del sole. Esse dicevano tra loro: <<Chi ci rotolerà via il masso dall’ingresso del sepolcro?>>. Ma, guardando, videro che il masso era già stato rotolato via, benché fosse molto grande. Entrando nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito di una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: <<Non abbiate paura! Voi cercate Gesù il Nazareno, il crocifisso. E’ risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano deposto. Ora andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro che egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto>>.

Parola del Signore – Lode a Te, o Cristo.-

1 Padre Nostro – 10 Ave Maria – 1 Gloria al Padre

 

  • Meditazione – Maria, donna del terzo giorno di Don Tonino Bello

Vorrei che fosse Maria in persona ad entrare in casa vostra, a spalancarvi la finestra, e a darvi l’augurio di buona Pasqua. Un augurio immenso quanto le braccia del condannato, stese sulla croce o librate verso i cieli della libertà. Molti si chiedono sorpresi perché mai il vangelo, mentre ci parla di Gesù apparso nel giorno di Pasqua tantissime persone, come la Maddalena, le pie donne e i discepoli, non ci riporti, invece, alcuna apparizione alla Madre da parte del Figlio risorto. Io una risposta ce l’avrei: perché non c’era bisogno! Non c’era bisogno, cioè, che Gesù apparisse a Maria, perché lei, l’unica, fu presente alla risurrezione. I teologi, per la verità, ci dicono che questo evento fu sottratto agli occhi di tutti, si svolse nelle insondabili profondità del mistero, e, nel suo attuarsi storico, non ebbe alcun testimone. Io penso, però, che un’eccezione ci fu: Maria, l’unica, dovette essere presente a questa peripezia suprema della storia. Come fu presente, l’unica, al momento dell’incarnazione del Verbo. Come fu presente, l’unica, all’uscita di lui dal suo grembo verginale di carne. E divenne la donna del primo sguardo su Dio fatto uomo. (Maria, donna dei nostri giorni)

 

Preghiera di Don Tonino Bello

Santa Maria, donna del terzo giorno, destaci dal sonno della roccia. E l’annuncio che è Pasqua pure per noi, vieni a portarcelo tu, nel cuore della notte. Non aspettare i chiarori dell’alba. Non attendere che le donne vengano con gli unguenti. Vieni prima tu, coi riflessi del Risorto negli occhi e con i profumi della tua testimonianza diretta. Quando le altre Marie arriveranno nel giardino, con i piedi umidi di rugiada, ci trovino già desti e sappiano di essere state precedute da te, l’unica spettatrice del duello tra la Vita e la Morte. (Maria, donna dei nostri giorni)

 

Secondo mistero della gloria: “Gesù ascende al cielo nella gloria del Padre”.

Dagli Atti degli Apostoli (1,9-11)
Detto questo, fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo. E poiché essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo».

Parola del Signore – Lode a Te, o Cristo

  • Meditazione di Don Tonino Bello

Santa Maria, il vangelo di Luca ti presenta sempre come la Vergine delle salite. Ti mettesti in viaggio verso la montagna per trovare Elisabetta. Salisti in Giudea, alla città di Davide chiamata Betlemme, per farti registrare nel censimento. Salisti a Gerusalemme con Gesù dodicenne e con Giuseppe per la festa di Pasqua. Salisti sul Calvario per condividere con Gesù il mistero della morte. Salisti al piano superiore con la Chiesa nascente per attendere il dono dello Spirito. E infine sei salita al cielo assunta nell’anima e nel corpo. Tu che hai cantato Dio

il quale innalza gli umili, riscattaci, ti preghiamo, dalla preghiera senza soprassalti di fantasia; dall’appiattimento della nostra vita interiore a livelli di banalità; dall’affanno delle cose che ci impedisce di elevarci a te (Cirenei della gioia, p. 45).

Preghiera
Io parto con il vento, ma non vado verso il nulla; e se questo giorno non è stato compimento per le vostre attese e per il mio amore, che sia almeno la promessa per un altro giorno. I bisogni dell’uomo mutano, ma non l’amore, e neppure il desiderio che il suo amore soddisfi i suoi bisogni. Sappiate che io tornerò da quel grande silenzio. La nebbia che all’alba s’innalza, lasciando sui campi solo la rugiada, si ammasserà in nube e ricadrà in basso come pioggia.  (l’addio di Gibran tratto dal libro “il Profeta”)

 

Terzo mistero della gloria:”Lo Spirito Santo discende sugli apostoli e Maria nel cenacolo”

Dagli Atti degli Apostoli 1,12-14; 2,1-4
Allora (gli Apostoli) ritornarono a Gerusalemme; entrati in città salirono al piano superiore dove abitavano. C’erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo di Alfeo e Simone lo Zelota e Giuda di Giacomo. Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù, e con i fratelli di lui. Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d’esprimersi.
Parola del Signore – Lode a Te, o Cristo.

 

  • Meditazione -Maria, donna del piano superiore di Don Tonino Bello

“Icona”. Con questo termine si indicano le immagini sacre dipinte su legno, che gli orientali venerano con particolare devozione. Avvolte di luce, imprigionano una scintilla del mistero divino, per cui, giustamente, qualcuno le ha definite finestre del tempo aperte sull’eterno.

Ebbene di queste icone, il primo capitolo degli Atti, ne registra una di straordinario splendore, quando dice che gli apostoli, dopo l’ascensione, in attesa dello Spirito Santo «salirono al piano superiore, dove abitavano». E con loro c’era anche Maria, la madre di Gesù.

E l’ultima sequenza biblica in cui compare la Madon­na. Ella si sottrae definitivamente alle luci della ribalta così. Dall’alto di questa postazione. Dal piano superiore. Quasi per indicarci i livelli spirituali su cui deve svolgersi l’esistenza di ogni cristiano. (Maria, donna dei nostri giorni)

 

Preghiera di Don Tonino Bello
Santa Maria, donna del piano superiore, facci contemplare dagli stessi tuoi davanzali i misteri della vita: la gioia, la vittoria, la salute, la malattia, il dolore, la morte. Sembra strano: ma solo da quell’altezza il successo non farà venire le vertigini, e solo a quel livello le sconfitte impediranno di lasciarsi precipitare nel vuoto.

Affacciati lassù alla tua stessa finestra, ci coglierà più facilmente il vento fresco dello Spirito con il tripudio dei suoi sette doni. I giorni si intrideranno di sapienza, e intuiremo dove portano i sentieri della vita, e prenderemo consiglio sui percorsi più praticabili, e decideremo di affrontarli con fortezza, e avremo coscienza delle insidie che la strada nasconde, e ci accorgeremo della vicinanza di Dio accanto a chi viaggia con pietà, e ci disporremo a camminare gioiosamente nel suo santo timore.

E affretteremo così, come facesti tu, la Pentecoste sul mondo (Maria, donna dei nostri giorni – ed. S.Paolo)

 

Quarto Mistero della gloria: “Maria è assunta in cielo prima fra i redenti, vicino a Gesù”

  • Meditazione – Santità, splendore e gloria il corpo della Vergine!

Dalla costituzione apostolica «Munificentissimus Deus» di Pio XII, papa. (AAS42 (1950) 760-762. 767-769)

I santi padri e i grandi dottori nelle omelie e nei discorsi, rivolti al popolo in occasione della festa odierna, parlavano dell’Assunzione della Madre di Dio come di una dottrina già viva nella coscienza dei fedeli e da essi già professata; ne spiegavano ampiamente il significato, ne precisavano e ne approfondivano il contenuto, ne mostravano le grandi ragioni teologiche. Essi metteva­no particolarmente in evidenza che oggetto della festa non era unicamente il fatto che le spoglie mortali della beata Vergine Maria fossero state preservate dalla corruzione, ma anche il suo trionfo sulla morte e la sua celeste glorificazione, perché la Madre ricopiasse il modello, imitasse cioè il suo Figlio unico, Cristo Gesù. San Giovanni Damasceno, che si distingue fra tutti come teste esimio di questa tradizione, considerando l’Assunzione corporea della grande Madre di Dio nella luce degli altri suoi privilegi, esclama con vigorosa eloquenza: «Colei che nel parto aveva conservato illesa la sua verginità, doveva anche con­ervare senza alcuna corruzione il suo corpo dopo la morte. Colei che aveva portato nel suo seno il Creatore fatto bambino, doveva abitare nei tabernacoli divini. Colei che fu data in sposa al Padre, non poteva che trovar dimora nelle sedi celesti. Doveva contemplare il suo Figlio nella gloria alla destra del Padre, lei che lo aveva visto sulla croce; lei che, preservata dal dolore quando lo diede alla luce, fu trapassata dalla spada del dolore quando lo vide morire. Era giusto che la Madre di Dio possedesse ciò che appartiene al Figlio, e che fosse onorata da tutte le creature come Madre e ancella di Dio».

 

Preghiera di Don Tonino Bello
Santa Maria, vergine della notte,
Noi t’imploriamo di starci vicino quando incombe il dolore
e irrompe la prova e sibila il vento della disperazione,
e sovrastano sulla nostra esistenza il cielo nero
degli affanni, o il freddo delle delusioni o l’ala severa della morte.
Alleggerisci con carezze di madre la sofferenza dei malati,
conforta chi ha perso la fiducia nella vita.
Non ci lasciare soli nella notte a salmodiare le nostre paure.
Anzi, se nei momenti dell’oscurità ti metterai vicino a noi
e ci sussurrerai che anche tu, vergine dell’Avvento,
stai aspettando la luce, le sorgenti del pianto si disseccheranno
sul nostro volto, e sveglieremo insieme l’aurora.

(Maria donna dei nostri giorni)

Quinto Mistero della gloria:” Maria è incoronata Regina del cielo e della terra”

Dal libro dell’Apocalisse (11,19; 12,1)

Allora si aprì il santuario di Dio nel cielo e apparve nel santuario l’arca dell’alleanza. Ne seguirono folgori, voci, scoppi di tuono, terremoto e una tempesta di grandine. Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle.

Parola del Signore – Lode a Te, o Cristo

  • Meditazione Santa Maria donna dell’ultima ora (Don Tonino Bello)

Santa Maria, donna dell’ultima ora, il vangelo ci dice che Gesù quando sulla croce emise lo spirito, reclinò il capo. Probabilmente, come molti artisti hanno intuito, il suo capo egli lo reclinò sul tuo: nello stesso atteggiamento di abbandono di quando, ancora bambino, lo coglieva il sonno. Ritta sotto il patibolo, forse su di uno sgabello di pietra, diventasti così il suo cuscino di morte. Ti preghiamo: quando pure per noi giungerà il momento di consegnarci al Padre, e nessuno dei presenti sarà in grado di rispondere ormai ai nostri richiami, e sprofonderemo in quella solitudine che neppure le persone più care potranno riempire, offrici il tuo capo come ultimo guanciale. Il calore del tuo volto, in quell’estremo istante della vita, evocherà dalle tombe mai aperte della nostra coscienza un altro istante: il primo dopo la nascita, quando abbiamo sperimentato il calore di un altro volto, che rassomigliava tanto al tuo. E forse solo allora, sia pure con le luci fioche della mente che si spegne, capiremo che i dolori dell’agonia altro non sono che travagli di un parto imminente.

Preghiera di Don Tonino Bello
Santa Maria, donna del primo passo, gioca in anticipo anche sul cuore di Dio, e quando busseremo alla porta del cielo, e compariremo davanti all’Eterno, previeni la sua sentenza. <<Alzati>> per l’ultima volta dal tuo trono di gloria e vieni incontro a noi. Prendici per mano, e coprici col tuo manto. Con un lampo di misericordia negli occhi, anticipa il suo verdetto di grazia, e saremo sicuri del suo perdono. Perché la felicità più grande di Dio è quella di ratificare ciò che hai deciso tu. (Maria, donna dei nostri giorni)

 

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