Vangelo del giorno meditato
“Erano come pecore che non hanno pastore.”

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Vangelo del giorno meditato
“Erano come pecore che non hanno pastore.”

Mc 6,30-34
+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare.
Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.
Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

 

Parola del Signore

 


 

…Meditiamo…

 

Come vivere questa Parola?

Quanto è forte la tristezza di Gesù, lui si commuove per noi ogni volta che ci vede come pecore che non sanno dove andare, senza pastore,, senza nessuno che ci guidi, senza una luce che ci permetta di ritrovare il cammino.

Ma forse Lui non c’è? Come mai a volte siamo proprio persi e invece di cercare in Lui camminiamo verso la strada opposta?

E noi crediamo, e noi speriamo, e noi amiamo.

“Il Signore è il mio pastore! Non manco di nulla! Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, per amore del suo nome. Se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza. Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici” (Sal23,1.3-5).

Allora Gesù comincia a insegnare loro molte cose. Il vangelo di Marco ci dice molte volte che Gesù insegnava. La gente rimane impressionata: “Un nuovo insegnamento! Dato con autorità! Diverso dagli scribi!”

Insegnare non è solo questione di verità nuove da dire. Il contenuto che Gesù dava non appariva solamente nelle parole, ma anche nei gesti e nel suo modo di rapportarsi con le persone. Il contenuto non è mai separato dalla persona che lo comunica. Gesù era una persona accogliente (Mc 6,34). Voleva il bene della gente. La bontà e l’amore che emergevano dalle sue parole facevano parte del contenuto. Erano il suo temperamento. Un contenuto buono, senza bontà, è come latte caduto a terra.

L’insegnamento di Gesù era una comunicazione che scaturiva dall’abbondanza del cuore.
Signore, aiutaci a unificare in Te la nostra mente, i nostri affetti e le nostre azioni, così l’armonia della propria vita sarà segno della tua presenza e del tuo Amore.

La voce di Papa Francesco

“Vedere e avere compassione, sono sempre associati nell’atteggiamento di Gesù, infatti il suo sguardo non è lo sguardo di un sociologo o di un fotoreporter, perché egli guarda sempre con gli occhi del cuore.”

 

 

(Casa di preghiera San Biagio)

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