Vangelo del giorno meditato
“L’uomo non divida quello che Dio ha congiunto.”

Vangelo del giorno meditato
“È meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna.”
28 Febbraio 2019
Vangelo del giorno meditato
“Chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso.”
2 Marzo 2019

Vangelo del giorno meditato
“L’uomo non divida quello che Dio ha congiunto.”

Mc 10,1-12
+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù, partito da Cafàrnao, venne nella regione della Giudea e al di là del fiume Giordano. La folla accorse di nuovo a lui e di nuovo egli insegnava loro, come era solito fare.
Alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, domandavano a Gesù se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla».
Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall’inizio della creazione [Dio] li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».
A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio».

Parola del Signore


 

…Meditiamo…

Come vivere questa Parola?

 

I Farisei, per cogliere in fallo Gesù, gli chiedono se sia lecito all’uomo ripudiare la propria moglie, e ricordano che Mosè aveva dato la possibilità di scrivere un atto di ripudio. Gesù risponde che questo è stato concesso per la durezza dei cuori, ma allo stesso tempo dichiara che all’inizio non fu così, richiamando il progetto originario di Dio: che l’uomo e la donna diventino una carne sola (cf Mc 10,8-9).

La radice di ogni amore è Dio stesso e la coppia, dove le due persone si amano e si rispettano profondamente, riecheggia questo amore divino nella fedeltà e nell’intimità, un amore che cresce continuamente, supera sofferenze e si nutre delle gioie della vita. Ogni giorno con fantasia e creatività si devono creare espressioni nuove di premurosa tenerezza, di stima reciproca, per realizzare una profonda comunione di corpi e di spiriti e per evitare di vivere da “separati in casa”.

Oggi sembra evidente che la famiglia sia in crisi, si prospettano vari modelli di famiglia (che in realtà e nella loro natura non sono tali), sembra difficile che molte di esse mantengano l’unità e l’indissolubilità proprie di una famiglia cristiana.

Per questo è estremamente necessario affidare a Dio la propria famiglia, pregare perché il suo divino aiuto mantenga fedele la coppia e gli sposi sappiano affrontare le difficoltà e le situazioni difficili, trasmettano valori cristiani ai figli e ai membri della comunità, e siano segni di speranza per coloro che da sposati vivono situazioni difficili ed anche irregolari.
Fa’ o Signore, che l’amore degli sposi brilli come una scintilla e un riverbero del tuo immenso amore e realizzi il tuo originario progetto divino per l’uomo e la donna.

La voce di una mamma santa

Con l’aiuto e la benedizione di Dio faremo di tutto perché la nostra nuova famiglia abbia ad essere un piccolo cenacolo, dove Gesù regna sopra tutti i nostri affetti, desideri e azioni. Pietro mio, mancano pochi giorni, e mi sento tanto commossa ad accostarmi a ricevere il sacramento dell’Amore. Diventiamo collaboratori di Dio nella creazione.

Santa Gianna Beretta Molla

 

(Casa di preghiera San Biagio)

 


 

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