Vangelo del giorno meditato
” Chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà.”

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Vangelo del giorno meditato
” Chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà.”

 Lc 9,22-25
+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell’uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».
Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?».

Parola del Signore


 

…Meditiamo…

Come vivere questa Parola?

 

Vita cristiana è seguire Gesù nel suo cammino terreno verso il Padre. È percorrere la stessa strada tracciata da Gesù: i tornanti del calvario, direbbe Tonino Bello, non ce ne un’altra.

Seguirlo, quindi, voler “andare dietro a Gesù”, è una scelta seria che esige un atto di volontà e di libertà. Questa sequela è preceduta sempre da un invito che ha un potenziale smisurato: si schiude su una vita sempre più intima con Gesù, su un abbraccio con la Trinità.

Gesù pone tre condizione per raggiungere questa gioia: rinnegare se stessi, abbracciare la croce ogni giorno, e seguirlo. Ogni giorno, il discepolo è chiamato a seguire Gesù, rinnegando il proprio falso “io”, accettando, anzi accogliendo con sempre maggiore libertà, tutto ciò che capita, abbandonandosi nelle braccia del Padre, gli occhi fissi su Gesù che accompagna lungo la strada, riempiendo il cuore di amore. L’amore è essenziale alla vita del cristiano; egli è capace di amare quando si scopre amato radicalmente da Gesù. Si può dire con Paolo: “Questa vita che io vivo nel corpo, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me”(Gal 2,20).

Nella mia pausa contemplativa, oggi, contemplo il Crocifisso – Gesù che mi ha tanto amato da dare la vita per me.

Signore Gesù, eccomi, ti seguo. Accresci in me la fede, la speranza, l’amore.

La voce di un grande Papa

La croce della povertà, la croce della fame, la croce di ogni altra sofferenza possono essere trasformate, perché la croce di Cristo è divenuto una luce nel nostro mondo. Essa è una luce di speranza e di salvezza. Essa dà significato a tutte le sofferenze umane.
Giovanni Paolo II

 

(Casa di Preghiera San Biagio)

 


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