Meditiamo il Vangelo di oggi
«Videro Gesù camminare sul mare»

Vangelo del giorno meditato
“Moltiplicando i pani, Gesù si manifesta profeta”
8 Gennaio 2019
Meditiamo il Vangelo di oggi
«Oggi si è adempiuta questa Scrittura»
10 Gennaio 2019

Meditiamo il Vangelo di oggi
«Videro Gesù camminare sul mare»

Mc 6,45-52
+ Dal Vangelo secondo Marco

[Dopo che i cinquemila uomini furono saziati], Gesù subito costrinse i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, a Betsàida, finché non avesse congedato la folla. Quando li ebbe congedati, andò sul monte a pregare.
Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed egli, da solo, a terra. Vedendoli però affaticati nel remare, perché avevano il vento contrario, sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare, e voleva oltrepassarli.
Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: «È un fantasma!», e si misero a gridare, perché tutti lo avevano visto e ne erano rimasti sconvolti. Ma egli subito parlò loro e disse: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». E salì sulla barca con loro e il vento cessò.
E dentro di sé erano fortemente meravigliati, perché non avevano compreso il fatto dei pani: il loro cuore era indurito.

Parola del Signore

 ______________________________

Gesù congeda le folle come farebbe un padrone di casa che ha invitato amici e conoscenti a un pranzo. Il congedo è l’ultimo gesto di amicizia, prima che ognuno torni a casa sua felice per il momento di intimità e festa che ha vissuto. Dopo aver congedato la folla, Gesù sale sul monte a pregare e intanto i discepoli montano sulla barca e si dirigono all’altra riva del mare. E’ stata una giornata intensa, sono affaticati e forse anche dubbiosi e stupiti per il gesto miracoloso di Gesù verso la folla. Anche il cuore è pesante e turbato e il vento contrario pesa più del solito e accresce la loro fatica. Ma ecco che arriva Gesù camminando sulle acque. I discepoli sono troppo turbati per riconoscerlo e vengono presi dalla paura. Ma Egli si fa riconoscere: “Coraggio, sono io, non temete!” e sale con loro sulla barca. Quante volte anche a noi, turbati da un dolore, da una fatica, da un imprevisto, che ci impedisce di riconoscerlo, Gesù dice: “Non temere, non aver paura. Sono io!. Lasciami salire sulla tua barca, lasciami entrare nella tua vita!”. Solo se lo lasciamo entrare, se umilmente e coraggiosamente gli apriamo la porta della nostra vita, possiamo ritrovare la pace del cuore che ci rende capaci di donare pace. La com-passione con Gesù diventa miseri-cordia: sono queste le condizioni per permettere al vento di cessare e di trovare ristoro nella pace.

“Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!” Sono le parole che l?indimenticabile Papa Giovanni Paolo II ha gridato al mondo fin dall’inizio del suo pontificato, il 22 ottobre 1978.

“Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli Stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa “cosa è dentro l’uomo”. Solo lui lo sa!

La voce di un santo Papa Giovani Paolo II

“Oggi così spesso l’uomo non sa cosa si porta dentro, nel profondo del suo animo, del suo cuore. Così spesso è incerto del senso della sua vita su questa terra. È invaso dal dubbio che si tramuta in disperazione. Permettete, quindi – vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo. Solo lui ha parole di vita, sì! di vita eterna”.

Sr Gianoli Monica

 

//]]>