Vangelo del giorno meditato
«Beati i poveri in spirito.»

Liturgia delle ore: Vespri
12 Giugno 2017
Liturgia delle ore: Ufficio delle letture
13 Giugno 2017

Vangelo del giorno meditato
«Beati i poveri in spirito.»

 

Mt 5,1-12

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi».

Parola del Signore

 

Il discorso che Gesù sta per fare è inscritto in una scenografia sapienziale. Matteo tratteggia i particolari dell’evento. Si tratta di un preludio che ricorda un’altra montagna da cui la Parola si è fatta sentire: il Sinai dove Mosè ha ricevuto la legge. “Messosi a sedere” anche l’atteggiamento del Maestro è di colui che insegna. Che si tratti di un annuncio importante è sottolineato ancora dalla solenne formula introduttiva: “aprendo la sua bocca”. E per nove volte il Signore pronuncia la parola “Beati”. E’ un discorso paradossale, che sta nel cuore del Vangelo. Sono parole che si scontrano con le regole sociali correnti e col senso comune della vita, ma che promettono a chi le pratica il Regno dei cieli.

Chiedo oggi a Gesù Maestro di farmi comprendere ciò che gli sta più a cuore della Buona Notizia che è venuto a portare.

La voce di un teologo

Voi che piangete, voi che soffrite, voi che avete fame e sete di qualcosa di diverso e di nuovo, la buona notizia del vangelo è che la felicità è già alla vostra porta, se comprendete che il dono attuale dell’amore di Dio è più grande del vostro dolore e della vostra insoddisfazione.

Cl. Geffré

 

//]]>