Vangelo del giorno meditato
«Cercavano di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani.»

Vangelo del giorno meditato
«Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno.»
11 Aprile 2019
Vangelo del giorno meditato
«Per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi.»
13 Aprile 2019

Vangelo del giorno meditato
«Cercavano di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani.»

 Gv 10,31-42
+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, i Giudei raccolsero delle pietre per lapidare Gesù. Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?». Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio».
Disse loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: “Io ho detto: voi siete dèi”? Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio – e la Scrittura non può essere annullata –, a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: “Tu bestemmi”, perché ho detto: “Sono Figlio di Dio”? Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre». Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani.
Ritornò quindi nuovamente al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui rimase. Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero». E in quel luogo molti credettero in lui.

Parola del Signore

 


 

…Meditiamo…

Come vivere questa Parola?

Giovanni il Battista rappresenta il mondo antico, il primo testamento. La sua missione era quella di svegliare le coscienze sull’attesa del Messia, riassumendo in un gesto di conversione, il battesimo, quel movimento per riprendere la contemplazione della rivelazione di Dio. Abramo, Mosè, i profeti avevano detto tante cose, Giovanni le raccoglie tutte e le rende vibranti, provocatorie per i suoi contemporanei. Arriva a scuotere Erode, il Re, che lo teme e lo rispetta. È l’antico che annuncia il nuovo, lo genera, gli permette di venire alla luce, di essere riconosciuto.

Dopo un dialogo serrato con i soliti giudei provocatori e minacciosi di morte, Gesù si allontana da loro e torna oltre il Giordano, là dove Giovanni Battista prima di morire predicava e battezzava.

Un po’ di folla lo segue. Perché quello che il Battista aveva detto di lui si dimostra autentico. Ma cosa aveva detto Giovanni di Gesù? Torniamo al capitolo 3,31-36 del Vangelo di Giovanni e troviamo: “Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla della terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza; chi però ne accetta la testimonianza, certifica che Dio è veritiero. Infatti colui che Dio ha mandato proferisce le parole di Dio e dà lo Spirito senza misura. Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio incombe su di lui».

Quel piccolo resto aveva ascoltato Giovanni, aveva ascoltato Gesù e sta scegliendo. Gesù è il Figlio di Dio in cui credere, a cui affidare la propria vita. Perché è Dio, il Padre che lo manda, lo ama e gli ha dato in mano ogni cosa.
Signore, oggi rispondiamo con fede alle domande che ci hanno accompagnato questa settimana: Dov’è il padre? Tu chi sei?

La voce della liturgia

Nella passione redentrice del tuo Figlio

tu rinnovi l’universo

e doni all’uomo il vero senso della tua gloria;

nella potenza misteriosa della croce tu giudichi il mondo

e fai risplendere il potere regale di Cristo crocifisso.

 

 

( Casa di preghiera San Biagio )

 

//]]>