Vangelo del giorno meditato
«Chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio»

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Vangelo del giorno meditato
«Chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio»

 

Mt 5,27-32

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Non commetterai adulterio”. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore.
Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna. E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna.
Fu pure detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio».

Parola del Signore

 


 

…Meditiamo…

 

Come vivere questa Parola?

 

Il Maestro, oggi, ritorna ancora ai precetti della Legge, ma per interiorizzarli. Lui scruta i cuori e ci invita ad andare nel profondo di noi stessi per scoprire la radice dei nostri desideri. Sa benissimo che i gesti, le azioni che si compiono derivano dai nostri pensieri, dai sentimenti. E’ necessario, quindi, prevenire l’azione poco pulita, che non fa conto della vita dell’altro. Bisogna respingere lo sguardo bramoso, che può spingerci a prendere possesso in modo egoistico e a volte violento di qualcosa o qualcuno che non ci appartiene. Ciò non significa negare i desideri, vuol dire invece, come è scritto nell’Amoris laetitia (ultimo documento di Papa Francesco a conclusione del Sinodo sulla famiglia) cercare e volere la gioia dell’amore.

 

In un momento di silenzio adorante chiederò al Signore la purezza di cuore che mi permette di scorgere il suo Volto.

 

La voce di Papa Francesco

Il prolungarsi della vita fa sì che si verifichi qualcosa che non era comune in altri tempi: la relazione intima e la reciproca appartenenza devono conservarsi per quattro, cinque o sei decenni e questo comporta la necessità di ritornar a scegliersi a più riprese (AL 163)
Non possiamo certamente prometterci di avere gli stessi sentimenti per tutta la vita. Ma possiamo certamente avere un progetto comune stabile, impegnarci ad amarci e a vivere uniti finché la morte non ci separi, e vivere sempre una ricca intimità.

Amoris Laetitia 163

Casa di Preghiera San Biagio FMA

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