Vangelo del giorno meditato
“Convertitevi e credete nel Vangelo.”

Meditiamo il Vangelo di oggi
«Mentre Gesù, ricevuto il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì.»
13 Gennaio 2019
Vangelo del giorno meditato
“Gesù insegnava come uno che ha autorità.”
15 Gennaio 2019

Vangelo del giorno meditato
“Convertitevi e credete nel Vangelo.”

 

Mc 1,14-20
+ Dal Vangelo secondo Marco

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. Subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.

 

Parola del Signore


 

…Meditiamo…

 

Come vivere questa Parola?

Iniziamo oggi il “tempo ordinario”. Questo tempo è detto “ordinario”, perché in esso noi celebriamo, liturgicamente, il mistero del Cristo nella sua globalità lungo il ritmo quotidiano delle settimane e delle Domeniche, attraverso la Sua Parola, i fatti, le parabole e i miracoli del Vangelo. Celebrare il mistero di Cristo nell’ordinario significa, dunque, vivere da veri suoi discepoli nella fedeltà di ogni giorno, significa incontrare e ascoltare il divino Maestro nel quotidiano scorrere del tempo.

Ed è molto bello e significativo che all’inizio di questo tempo ordinario la liturgia metta davanti a noi un invito pressante di Gesù, che ripete nella chiamata dei suoi primi quattro Apostoli nel Vangelo di oggi: «Venite dietro a me». Ad esso segue una duplice risposta: «E andarono dietro a Lui»: Simone e Andrea, Giacomo e Giovanni: «Subito andarono dietro a Lui».

Per noi questo invito del Maestro è assai prezioso: in questo Anno Nuovo dobbiamo andare dietro a Gesù. È Lui che deve tracciare il cammino, non noi! Chi stabilisce autonomamente il proprio cammino, vive nella solitudine più profonda, anche se è attorniato dalla folla. Chi invece “va dietro a Gesù” è sempre con Lui, con l’Amico per eccellenza, col Signore.

Termino sottolineando un altro particolare interessante. Si noterà come il Maestro chiami i suoi primi quattro discepoli non nel tempio, o in qualche evento particolarmente solenne e sacro. Al contrario, la loro chiamata avviene durante lo svolgimento del loro mestiere quotidiano e feriale: erano dei pescatori intenti al proprio lavoro di tutti i giorni. Ecco il “tempo ordinario” nel quale il Signore chiama anche noi e ci rivolge il suo invito amorevole e imperioso: «Vieni dietro a me».

Di fronte a ogni fatica, gioia, tristezza d’ogni giorno, chiediamoci: “A chi vado dietro, oggi?”. Se seguo il Signore, sono nel cammino giusto, che porta alla gioia definitiva; se vado dietro a me stesso, sono solo e triste, come quel giovane ricco, che si allontanò da Gesù «triste, perché aveva molte ricchezze» (Mt 19,22).

La voce della liturgia

“Ispira nella tua paterna bontà, o Signore, i pensieri e i propositi del tuo popolo in preghiera, perché veda ciò che deve fare e abbia la forza di compiere ciò che ha veduto”. Amen.

 

 

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