Vangelo del giorno meditato
“Credo, Signore; aiuta la mia incredulità.”

Meditiamo il Vangelo di oggi
«Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso»
24 Febbraio 2019
Vangelo del giorno meditato
“Il Figlio dell’uomo viene consegnato. Se uno vuole essere il primo, sia il servitore di tutti.”
26 Febbraio 2019

Vangelo del giorno meditato
“Credo, Signore; aiuta la mia incredulità.”

Mc 9,14-29
+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, [Gesù, Pietro, Giacomo e Giovanni, scesero dal monte] e arrivando presso i discepoli, videro attorno a loro molta folla e alcuni scribi che discutevano con loro.
E subito tutta la folla, al vederlo, fu presa da meraviglia e corse a salutarlo. Ed egli li interrogò: «Di che cosa discutete con loro?». E dalla folla uno gli rispose: «Maestro, ho portato da te mio figlio, che ha uno spirito muto. Dovunque lo afferri, lo getta a terra ed egli schiuma, digrigna i denti e si irrigidisce. Ho detto ai tuoi discepoli di scacciarlo, ma non ci sono riusciti». Egli allora disse loro: «O generazione incredula! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo da me». E glielo portarono.
Alla vista di Gesù, subito lo spirito scosse con convulsioni il ragazzo ed egli, caduto a terra, si rotolava schiumando. Gesù interrogò il padre: «Da quanto tempo gli accade questo?». Ed egli rispose: «Dall’infanzia; anzi, spesso lo ha buttato anche nel fuoco e nell’acqua per ucciderlo. Ma se tu puoi qualcosa, abbi pietà di noi e aiutaci». Gesù gli disse: «Se tu puoi! Tutto è possibile per chi crede». Il padre del fanciullo rispose subito ad alta voce: «Credo; aiuta la mia incredulità!».
Allora Gesù, vedendo accorrere la folla, minacciò lo spirito impuro dicendogli: «Spirito muto e sordo, io ti ordino, esci da lui e non vi rientrare più». Gridando, e scuotendolo fortemente, uscì. E il fanciullo diventò come morto, sicché molti dicevano: «È morto». Ma Gesù lo prese per mano, lo fece alzare ed egli stette in piedi.
Entrato in casa, i suoi discepoli gli domandavano in privato: «Perché noi non siamo riusciti a scacciarlo?». Ed egli disse loro: «Questa specie di demòni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera».

Parola del Signore

 


 

…Meditiamo…

Come vivere questa Parola?

 

 

 

Nel descrivere i requisiti della vera sapienza San Giacomo mette a fuoco una realtà di estrema importanza anche oggi, in tempo di globalizzazione dell’economia ma troppo poco di comunicazione sincera e fraterna tra le persone i popoli e le varie etnie. Interessante dunque capire che la sapienza viene dall’alto, cioè è dono dello Spirito Santo. Non possiamo darcela noi. È “anzitutto pura”, ossia consiste nel cercare anzitutto il Regno di Dio e la sua giustizia senza sporcarci in ricerche promosse dal nostro “ego” con le sue pretese gelosie, spirito di contesa: tutta roba che ingenera il disordine della vita e il proliferare di scelte sbagliate e azioni cattive.

Giacomo poi elenca gli atteggiamenti propri della sapienza che noi accogliamo dallo Spirito Santo. È di grande interesse renderci conto che sono tali da produrre in noi e attorno a noi armonia di pace e di vita fraterna. Proprio quello che, nel nostro oggi, si rivela indispensabile per le singole persone e per i popoli.

Oggi in un momento di sosta silenziosa, chiederò allo Spirito Santo di aprire bene gli occhi interiori su una pseudo sapienza che sostanzialmente è mondanità di pensiero e di vita, in preda ad arrivismi invidia gelosia competitività e rifiuto degli altri. Poi con profonda fede e determinazione, chiederò la mitezza del cuore perché diventi ricettacolo di pace e misericordia: con me stessa, con le persone, con gli animali, con il mondo vegetale e tutto il creato. Se fossi tentato di pensare che tutto ciò è troppo difficile, più intensamente pregherò: Vieni Spirito Santo mia forza! E lascerò echeggiare in me quanto dice Gesù: “Tutto è possibile a chi crede”.

La voce di un fisico e filosofo

Il cuore, non la ragione, sente Dio; ecco ciò che è la fede: Dio sensibile al cuore, non alla ragione.
Blaise Pascal

 

(Casa di preghiera San Biagio)

 


 

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