Vangelo del giorno meditato
“Ecco l’agnello di Dio.”

Vangelo del giorno meditato
“I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il bambino. Dopo otto giorni gli fu messo nome Gesù.”
1 Gennaio 2019
Vangelo del giorno meditato
“Tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele.”
5 Gennaio 2019

Vangelo del giorno meditato
“Ecco l’agnello di Dio.”

Gv 1,29-34
+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele».
Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».

Parola del Signore

 


 

…Meditiamo…

 

Come vivere questa Parola?

Il nuovo testamento riscrive il significato di tante parole e di tante dimensioni del vivere dell’umanità. Una di questa è la giustizia. Deve essere stato sconcertante per la prima comunità cristiana vivere le nuove dimensioni della giustizia delineate da Gesù.

La giustizia del buon ebreo nasceva dall’aver meditato e interpretato la rivelazione di Yahweh. Culmine la consegna del decalogo: quelle 10 parole marcavano un confine per cui era possibile dire giusto e sbagliato. Da lì l’esperienza del popolo e il progressivo rivelarsi di Dio aveva permesso di articolare ulteriori precetti: nella Torah sono decine le pagine legate alla legge di santità, ai codici che permettono di capire come vivere nella giustizia, senza deroghe.

Gesù viene e solo per come nasce obbliga a rimettere tutto in discussione. Il suo concepimento è motivo di preoccupazione per Maria, ma lei velocemente entra nella nuova logica e la presenza dello Spirito la tranquillizza che quella è opera di Dio. Più complessa la reazione di Giuseppe che si sperimenta fidanzato-marito tradito e con passaggi più complessi arriva ad un senso nuovo di giustizia che gli permette di accogliere il bambino e con lui la novità di DIO. Tutta la predicazione e l’agire di Gesù sono provocazioni alla giustizia così come concepita da Israele: guarigioni e altri lavori in giorno di sabato, condanne non più eseguite, purificazioni e misure preventive all’impurità non più rispettate. Lo stesso Giovanni Battista ha bisogno di conferme che quello era veramente il Messia.

Signore, la tua giustizia va a braccetto con la pace. Non è distanza, non è giudizio. È dinamica verso una nuova armonia, è espressione di misericordia e di verità insieme. Aiutaci ad essere giusti nel tuo nome, secondo la tua parola, secondo il tuo cuore.

 

 

 

//]]>